Nepal

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Pokara e il lago Phewa Tal sono un ottimo punto di riferimento per effettuare i trekking diretti al circuito dell’Annapurna. La cittadina dista circa 1 ora da Naya Pul che è il punto di partenza per il trekking al santuario dell’Annapurna.

Non appena si iniza a camminare il rumore di auto, motorini e camion sparisce… Le strade asfaltate vengono sostituite da sentieri sterrati. Il circuito che parte da Naya Pul porta fino al campo base dell’Annapurna a quota 4130m attraverso continui sali/scendi. I sentitieri utilizzati sono i rali collegamenti che la gente del posto utilizza per mettersi in contatto con i diversi villaggi dislocati all’interno della vallate. Ogni due ore circa di cammino si trova un villaggio , più o meno abitato, dove poter trovare cibo o eventualmente una branda per la notte.

I primi giorni mettono a dura prova fiato e gambe ma dopo un naturale acclimatamento si riesce a marciare bene e le tappe sembrano sempre più vicine.
La prima notte dormo ad Ulleri, rifugio molto accogliente posto sulla punta di una collina raggiungibile attraverso una sclalinata che conta 6400 ripidi gradini.Panorama magnifico e le nubi a tratti lasciano intravedere la vetta del Machhapuchhare. L’indomani si parte verso le 8 in direzione di Gorephani da dove si potrà raggiungere Poon Hill; collina che gode di un ottimo punto di vista verso la parete sud dell’Annapurna, la vetta del Ganga Purna ed il Machhapuchhare.

Il clima è ottimo, il bel tempo di giorno e qualche temporale notturno accompagna tutta la durata del trekking. I giorni scorrono veloci ed il dislivello giornaliero non è mai un problema. In 5 giorni si raggiunge il campo base dell’Annapurna. la giornata fortunatamente è magnifica. Le vette che raggiungono gli 8200m sono veramente vicine. Il sentiero è parzialmente innevato ma la temperatura permette di rimanere in t-shirt. Il panorama e’ emozionante, la vetta dell’Annapurna I domina sul bivacco e si lascia guardare emanando severità.

I giorni seguenti si passano scendento ed attraversando rilassati villaggi Gurung.
Il cibo e ottimo e l’ospitalita della gente del posto assolutamente unica. Quando si raggiunge Phedi (ultima tappa del trekking) è inevitabile provare un po’ di nostalgia per i villaggi e le valli attraversati. Ora nuovamente auto e strade asfatate. L’impatto è forte….verrebbe da ripartire subito per un altro dei vari circuiti possibili…